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| CHE COSA SIGNIFICA ESSERE UN AU PAIR? Un au pair (il termine è francese ed è generalmente noto in tutto il mondo; la traduzione italiana è ALLA PARI) è un ragazzo o una ragazza di età generalmente compresa tra i 18 ed i 30 anni (senza figli né sposata) che decide d'intraprendere un'esperienza all'estero allo scopo di perfezionare le proprie conoscenze linguistiche. Essere un au pair significa essere ospitati per un periodo di tempo che va da un minimo di tre mesi fino ad un massimo di due anni (come specificato dalla Convenzione di Strasburgo del 1969) da una famiglia del Paese ove si desidera andare ed essere trattati da questa ALLA PARI, ossia alla stregua di figli maggiori. Naturalmente, esistono dei diritti e doveri tra le parti, la famiglia da un lato e l'au pair dall'altro per avere benefici reciproci e norme di convivenza ben chiare prima della partenza. I diritti dell'au pair sono i doveri della famiglia: - l'au pair ha diritto di frequentare un corso di lingua vicino a casa (almeno 4/6 ore di lingua a settimana) e di contro la famiglia ha il dovere di lasciare all'au pair il tempo di frequentarlo - l'au pair ha diritto a ricevere vitto ed alloggio in una stanza singola più un compenso settimanale (che varia a seconda dell'orario di lavoro svolto all'interno della famiglia e del Paese prescelto) per tutta la durata del suo soggiorno - l'au pair ha diritto ad avere almeno un giorno libero alla settimana, tra cui almeno una domenica al mese e le altre sere della settimana in cui non deve occuparsi del babysitting - l'au pair ha il diritto di esercitare la propria religione e di frequentare, se richiesto, le funzioni della stessa I doveri dell'au pair sono i diritti della famiglia: - l'au pair ha il dovere di contribuire al menàge famigliare , sostanzialmente deve essere una sorta di fratello maggiore per i bimbi della famiglia ed in quanto tale dovrà occuparsi di loro secondo le esigenze dei genitori. Di solito, l'au pair prepara i bimbi per la scuola o l'asilo, li porta e li va a riprendere agli orari scolastici, li aiuta a fare i compiti e garantisce fino a due sere di babysitting a settimana. Inoltre, l'au pair aiuterà a svolgere leggeri lavori domestici quali apparecchiare e sparecchiare la tavola, passare l'aspirapolvere, stirare, rassettare la stanza dei giochi dei piccoli e talvolta è richiesto anche di cucinare per i bimbi in attesa del rientro dei genitori dal lavoro - l'au pair si occuperà della pulizia della propria stanza regolarmente e ciò avverrà al di fuori dell'orario del suo lavoro - l'au pair rispetterà le regole famigliari, ove ve ne fossero, specialmente quelle relative alla possibilità di ospitare o meno amici o parenti durante la sua permanenza ed all'orario notturno di rientro e dei pasti. Naturalmente esistono dei requisiti minimi da possedere per essere un au pair: 1) l'età tendenzialmente compresa tra i 17 ed i 31 anni (anche se sia i 17 che i 31 anni sono considerati già come casi eccezionali) 2) la durata del soggiorno all'estero; occorre cioè avere la possibilità di poter rimanere in famiglia per almeno tre mesi (unica deroga "di fatto" è prevista per il soggiorno estivo che varia da un mese a tre mesi). Di fatto le famiglie richiedono un periodo minimo di sei mesi 3) la conoscenza base della lingua parlata nel Paese prescelto 4) l'esperienza di babysitting maturata negli anni ed il "saperci fare con i bimbi", visto che è con loro che l'au pair trascorrerà la maggior parte del suo tempo in famiglia…ed è anche per questo motivo che la maggior parte delle famiglie richiede una ragazza come au pair 5) l'adattabilità, dote essenziale per vivere al meglio questa opportunità e non sentire troppo lo shock culturale e la nostalgia di casa. Perchè conviene trovare una famiglia con l'agenzia ALLA PARI? Per i seguenti motivi: - perchè avrete la certezza che le famiglie vi propongo sono state attentamente selezionate dalle mie agenzie corrispondenti sul posto (che in alcuni casi vanno addirittura a casa loro per vedere dove e come sarete sistemati) e sanno esattamente quali sono i vostri diritti ed i loro doveri e viceversa...quindi sarà pacifico che la famiglia vi tratterà come un membro effettivo, rispetterà l'orario di lavoro concordato e vi pagherà regolarmente ed eviterà i dialetti o gli slang locali favorendo per quanto in loro potere il vostro apprendimento corretto della lingua. - perchè sarete voi a scegliere la famiglia tra quelle proposte e dopo una breve conoscenza sia telefonica che per email - perchè sarete seguiti dalla mia corrispondente che vi darà informazioni sulle altre au pair della vostra zona (per fare le vostre prime conoscenze) e garantirà l'assistenza sul posto...ossia, in caso di problemi legati alla convinvenza vi assicurerà un cambio famiglia nel più breve tempo possibile ed in base ale sue disponibilità del momento SENZA COSTI AGGIUNTIVI. - perchè in quanto agenzia mi occupo della mediazione (verrò pagata solo per questa) e non vi impongo nè il vostro programma di viaggio nè la vostra scuola di lingue sul posto...il viaggio lo organizzerete voi di concerto con la vostra famiglia e per la scuola di lingue deciderete voi se e quale frequentare...la famiglia vi aiuterà indicandovi quelle presenti nei dintorni...voi le visiterete personalmente una volta giunti a destinazione e deciderete quale frequentare in base alla fiducia che sapranno ispirarvi e alle vostre tasche. |